SILVAN
(Italia)

E' apprezzabile come questo nostro giovane socio dall'aria sempre sorridente e disinvolta si sia già fatta tanta strada in poco tempo.... dimostrando ancora una volta come nel nostro campo non basti la passione e l'attitudine, ma anche e soprattutto la tenacia e la volontà di arrivare " così Alberto Sitta, nel 1957, terzo presidente del Club Magico Italiano, si indirizza ad un appena ventenne, e non ancora, Silvan.

Aldo Savoldello nasce il 18 maggio a Venezia; avverte il fascino dell'illusionismo dopo aver assistito allo spettacolo di un prestigiatore mentre si trova in vacanza con i suoi; al rientro in città i soldi della sua piccola paga di ragazzo sono spesi presso le bancarelle di libri usati dove acquista qualsiasi volume includa la parola magia , il più delle volte si tratta di libri di occultismo più che di giochi di prestigio, questo però gli permette di iniziare ad acculturarsi su ciò che si intende per meraviglia, prodigio.... allo stesso tempo si esibisce davanti ad amici sino ad arrivare a veri e propri spettacoli presso l'oratorio salesiano che frequenta: è il Mago Saghibù, nome d'arte che fonde il suo cognome, SAvoldello, il nome di famiglia di Otello GHIgi, un prestigiatore veneziano che contribuisce ulteriormente alla sua preparazione artistica, e le iniziali del cognome di Ranieri BUstelli, il famoso illusionista italiano degli anni Cinquanta dall'inconfondibile stile.

Il debutto televisivo risale all'aprile del 1956 quando si impone a Primo Applauso, concorso televisivo per dilettanti presentato da Corrado: il battere delle mani da parte del pubblico presente, "misurato" da un applausometro, ed il punteggio massimo attribuitogli da una giuria di esperti appartenenti al mondo dello spettacolo gli fa vincere la puntata.... da Mago Saghibù diventa Aldo Silvan su suggerimento ed in onore di un'attraente Silvana Pampanini co - conduttrice del programma, per poi trasformarsi solo in Silvan. Inizia qui quella che diventa con gli anni una incomparabile carriera da professionista.

Nel 1957, deciso a dedicarsi completamente all'illusionismo, è al fianco di Edith Piaf ad un gala presso il noto music - hall Olimpya di Parigi.

Le scritture si avvicendano presso i più rinomati palcoscenici internazionali: dalla Francia (in tutti i più conosciuti locali; Silvan e Denis Moroso sono i soli due illusionisti italiani presentati sul palco del Lido di Parigi) al Giappone (dove, unico prestigiatore europeo dell'epoca in quel Paese, registra il suo primo show televisivo oltre a ricevere applausi presso il lussuoso Mikado di Tokio), dall'Inghilterra al Medio Oriente, dagli Stati Uniti (nel 1959 è per la prima volta ospite all'Ed Sullivan Show ) alla Svezia.... un successo senza uguali, nell'ambito illusionistico, per un italiano.

Rientrato in Italia, nel 1966, gli viene affidata la sigla di Scala Reale, un programma televisivo precedentemente conosciuto con il nome di Canzonissima, dove esegue una manipolazione di carte: la raffinatezza tecnica dell'esecuzione è tale che il giorno seguente gli italiani discorrono di stratagemmi tecnici televisivi perplessi circa la possibilità che tale manipolazione possa essere solo frutto del costante e lungo allenamento quotidiano a cui quel sereno e garbato Artista si sottopone ogni giorno, Artista che la nazione inizia a conoscere ed apprezzare.

Nello svolgersi della sua carriera presenta, oltre che manipolazione, anche altre branche dell'illusionismo: micromagia, cartomagia, mentalismo, grandi illusioni, escapologia, fachirismo.... divenendo a tutt'oggi uno tra gli illusionisti, se non l'unico, più completi nei vari rami prestigiatori.

Nel 1973 uno dei suoi innumerevoli primati: presenta uno spettacolo televisivo dedicato interamente all'illusionismo: per cinque settimane Silvan entra nelle case dei telespettatori con il suo Sim Sala Bim , formula che si ripete nel 1974, per proseguire nel 1976 con Sim Sala Bim Special sino ad arrivare nel 1979 ad una messa in onda giornaliera per un intero mese ( Buonasera con....Silvan ). La sua carriera televisiva è talmente ricca di partecipazioni, in qualità di ospite straordinario, e soprattutto in qualità di conduttore (ed autore) che elaborare un elenco completo è arduo e c'è comunque il rischio che risulti incompleto, si ricordano oltre ai citati programmi: Dov'è l'asso? (1980), Illusione (1982), Supermagic Silvan (1985), Buona Domenica (1995), San Remo Magica (1998), Buffoni (2000)…. .

Riesce con successo a percorrere tutti i rimanenti rami della comunicazione: attore co - protagonista di films ( Modesty Blaise di Joseph Losey, L'oro di Londra di Bill Moore.... ) e di teatro ( Variété di Andrée Ruth Shammah); testimonial pubblicitario (Amaro Cora, Citterio, Grundig, Ovomaltina....); fertile scrittore (oltre dieci libri): si deve alla sua penna la più completa ricerca storica sulla prestidigitazione, trucchi e illusionisti di tutti i tempi, in italiano, Arte Magica , per i tipi della Rusconi; compare sul frontespizio di vari 45 e 33 giri, uno di questi ultimi si intitola Silvan: come diventare prestigiatori ; ideatore di un nutrito numero scatole magiche: questa sua laboriosità gli permette di divulgare con conoscenza ed ingegno l'ambito artistico – culturale dell'illusionismo: settore teatrale estraneo a molti.

E' senza ombra di smentita il prestigiatore italiano che ha ottenuto più copertine ed interviste su riviste destinate al grande pubblico oltre ad essere frequentemente citato ed interpellato su pubblicazioni destinate agli "addetti ai lavori".

Innumerabili i pareri positivi espressi sul suo conto da personalità della cultura e dello spettacolo ed infiniti i riconoscimenti artistici raggiunti: Oscar Mondial de la Presentation (conferitogli dalla F. I. S. M., 1973), 12 °Loui Award (1994), Merlin Award (1988)…. è stato eletto per due volte, unico artista non americano, Magician of the Year (dall'Academy of Magical Arts di Los Angeles, nel 1991 e nel 2000).

E' membro onorario a vita dei più importanti circoli magici del mondo ( Academy of Magical Arts , Magischer Cercle Wien , The Magic Circle di Londra), presidente onorario del Circolo Amici della Magia di Torino ....

Il suo essere ricercatore e storico dell'attività che professa lo rende un qualificato collezionista (carte da gioco, libri, manifesti, programmi teatrali, eccetera) ed un infaticabile ideatore di nuovi effetti, principalmente tra le grandi illusioni.

La sua frase " Ciò che fa davvero grande un prestigiatore non è solo la genialità dei trucchi, ma la capacità di sedurre chi lo osserva... Bisogna saper dire ciò che non si fa, saper fare ciò che non si dice. E, nel contempo, bisogna pensare a cose diverse da quelle che si fanno e si dicono... " probabilmente, oltre all'esplicito, ci suggerisce tra le righe alcuni requisiti che l'illusionista deve saper coltivare, come la manualità, il coraggio, il senso estetico, l'intuito, il self - control.... ma soprattutto l'essere consapevoli che " Conoscere un gioco è niente, saperlo fare è già qualcosa, saperlo presentare è tutto... ".

Attualmente alterna spettacoli teatrali con la sua compagnia , ad one - man show, oltre a ricorrenti esibizioni televisive.

Questa massima leggenda della magia italiana a livello mondiale fa dire a Domenico Dante, quarto presidente del Club Magico Italiano, nel 1989: “Silvan, il più grande illusionista del XX secolo”.

Hanno scritto di lui: Massimo Polidoro in L'illusionismo ( Sugarco Edizioni ), Maxim in M… come Magia N. 2 ( stampato in proprio ), Raimondi in Spettacolo Magico ( La Porta Magica ), Raffaele De Ritis in Illusionismi ( Stampa Alternativa ), Mariano Tomatis in La magia della mente ( Sugarco Edizioni ).

 

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