HARRY HOUDINI
(Ungheria)

Incredibile, sconcertante, bizzarro, stupefacente.... uno dei pochi illusionisti il cui nome nonostante i tanti anni trascorsi dalla sua morte è ancora presente nell'immaginario collettivo.

Il 24 marzo del 1874 Cecilia Steiner, nella città di Budapest, da alla luce Erik, quarto figlio dell'insegnante di religione ebraica Samuel Weisz..

Si trasferisce, assieme alla madre ed ai quattro fratelli negli Stati Uniti due anni dopo per raggiungere la comunità ebraica di Appleton, nel Wisconsin, dove il padre accetta la carica di rabbino:il suo nome si americanizza in Ehrich Weiss.

All'età di quindici anni la sua già latente passione per i giochi di prestigio accresce dopo aver avuto tra le mani Memoirs of Robert - Houdin, Ambassador ,Author, and Conjuror autobiografia di Jean Eugène Robert - Houdin (Jean Eugène Robert) riconosciuto come il padre della moderna prestigiazione,dalla lettura di queste memorie nasce in Ehrich anche la volontà di chiamarsi Houdini, un modo per rendere onore al collega di Blois: su suggerimento dell'amico e collega Jacob Hyman aggiungendo una i ad Houdin il significato, in francese,diventa come Houdin ;solo recentemente l'illusionista e storico della prestigiazione Raimondi (Vinicio Raimondi) teorizza che tale modalità sintattica non corrisponde al vero, in francese infatti non esiste questa regola grammaticale bensì la si trova nella grammatica ungherese: Houdini tributa in questo modo un involontario omaggio, oltre che a Robert Houdin, alle sue origini ungariche che ha sempre tentato, come è risaputo, di nascondere.

La sua carriera comincia con iniziali ingaggi in feste di compleanno, bar, saloon e nei dime museums (=istituzioni molto popolari nel diciannovesimo secolo negli Stati Uniti, simili ai baracconi dei luna park includono una collezione delle più strane attrazioni esistenti al mondo: donne cannone,nani ma anche prestigiatori): esordisce con esibizioni in coppia,anche con il fratello, Theodore, in un secondo tempo con la moglie,sempre al suo fianco, Wilhelmina Beatrice Rahner,da tutti conosciuta come Bess: il numero di illusionismo consiste in effetti con le carte, foulards raggiungendo l'apoteosi con una grande illusione nota come metamorfosi (=l'esecutore si colloca dentro un baule che viene chiuso a chiave il o la partner sale in piedi sul baule alza davanti allo stesso un drappo ed in un istante quando viene riabbassato al suo posto c'è il prestigiatore).

Il riuscire a svincolarsi da vari tipi di contenimento fisico lo attrae ossessivamente ed è proprio l'escapologia (=termine coniato dallo stesso nel 1910; si utilizza l'abilità tecnica e l'ingegno umano per evadere da manette,camicie di forza, prigioni,eccetera) che porta Harry Houdini al suo primo importante successo sgattaiolando, in maniera incomprensibile, fuori da una cella della prigione di Chicago: riesce così a farsi scritturare per la sua prima tournée in Europa: in Inghilterra fa clamore la sua liberazione dalle manette di Scotland Yard.

Negli anni a seguire la sua fama cresce sempre più sino a diventare una tra le più grandi star del mondo:ordinario nelle sue qualità di illusionista ma eccelso come uomo di spettacolo ed escapologista: non esiste corda,catena, baule o quant'altro si possa immaginare come coercizione o limitazione che riesce a bloccarlo fisicamente.

Nel 1908 porta sul palcoscenico per la prima volta la grande illusione denominata il bidone del latte (=l'artista deve darsi alla fuga dopo essersi calato all'interno di un grosso bidone di ferro, costruito sulla forma dei più piccoli contenitori utilizzati allora per il trasporto del latte, precedentemente riempito fino all'orlo di acqua,chiuso con un coperchio e dei lucchetti); il 21 settembre del 1912 presenta in anteprima la pagoda della tortura dell'acqua :un'enorme cassone rettangolare costruito in acciaio e legno con un lato trasparente in vetro viene riempito d'acqua fino all'orlo mentre i piedi dell'artista vengono bloccati con dei lucchetti al coperchio della pagoda, a questo punto un elevatore solleva a testa in giù l'esecutore così da calarlo all'interno della cassa e da questa difficile posizione lo stesso deve fuggire prima di annegare.

E' attore, ideatore di una compagnia cinematografica (Houdini PictureCorporation), regista, scrittore, è collezionista di letteratura ed oggetti inerenti al mondo dell'illusionismo (oggi questo materiale è visionabile pubblicamente, in parte presso la Library Of Congress a Washington ed in parte presso l' A. K. A. Houdini , un'ala del The History Museum at the Castle ad Appleton, nel Wisconsin; altra oggettistica è conservata in collezioni private).

Intraprende negli anni Venti, con maggior risolutezza rispetto al passato, una battaglia contro gli imbrogli dello spiritismo e sfida apertamente i più importanti medium attivi all'epoca.

E' straordinario apprendere che dal 1921 assistente,consigliere, ideatore di molte sue illusioni nonché amico fidato sino alla fine sia Amedeo (Amedeo Vacca) uno dei nomi italiani conosciuto nel campo magico internazionale.

Harry Houdini muore alle tredici e ventisei minuti del 31 ottobre 1926.E' sepolto vicino al fratello Theodore (in arte Hardeen) presso il Machpelah Cemetery,nel distretto del Queens, a New York.

Hanno scritto di lui: Silvan in Giochi di prestigio (Arnoldo Mondatori Editore,1969); Silvan in Il manuale di Silvan (Arnoldo Mondatori Editore,1974); Bernard C. Meyer in Houdini una mente in catene (Siad,1977); Silvan in Arte Magica (Rusconi, 1977); Walter Brown Gibson in Houdini il mago (Editoriale Corno, 1977); Alexander Adrion in L'Arte della Magia (Gabriele Mazzotta Editore, 1979); Carlo Faggi in Stupire (Forbes & Huges,1983); Silvan in Supermagic (Arnoldo mondatori Editore,1984); Werner Waldmann in Fare Magia (Gremese Editore, 1984); Massimo Polidoro in L'Illusionismo (Sugarco Edizioni, 1995); Massimo Polidoro in Il grande Houdini (Piemme,2001); Phillips Adam in La scatola di Houdini (Ponte alle Grazie, 2002); Raffaele De Ritis in Illusionismi (Stampa Alternativa, 2004)

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