JOSE' FRAKSON
(Spagna)

José Frakson (al secolo José Jimenez Seville) nasce il 7 febbraio 1891 a Madrid;la sua fu una vera e propria famiglia “magica”:i fratelli,lo stesso padre,la sorella,alcuni zii erano tutti appassionati d’arte illusionistica.
Provetto studente sin dai primi anni di scuola interrompe gli studi universitari (lo avrebbero portato ad intraprendere la stessa professione del padre,medico) per dedicarsi full – time alla sua passione
e durante una rappresentazione (utilizzando il nome d’arte “De Olivares”) in un teatro spagnolo viene notato da un importante impresario francese che decide di scritturarlo presso il celebre Olympia di Parigi:nel 1914,e per la prima volta,il nome di José Frakson risulta nel programma di un locale riconosciuto internazionalmente e ci rimarrà per ben sette mesi,anziché le due settimane precedentemente pattuite.
Manipola in maniera eccellente carte,monete e soprattutto sigarette tanto da utilizzare come appellativo pubblicitario il titolo de “l’uomo delle cento sigarette”.
In seguito allo scoppio della prima guerra mondiale rientra in Spagna per trasferirsi successivamente in Argentina dove conosce colei che diventerà sua moglie,una nota cantante lirica.Nel 1925 è negli Stati Uniti dove si propone dapprima presso il vaudeville (=una forma di spettacolo teatrale di carattere leggero composto di numeri di vario genere) e quindi nei più conosciuti ritrovi di allora,uno per tutti il Palace Theatre di New York.
Rientrerà in Europa ricchissimo e nel 1930 deciderà di stabilirsi definitivamente nella penisola iberica e di interrompere la carriera di prestigiatore…. ma durante la Guerra Civile Spagnola perde tutto ciò che era stato da lui accumulato fino ad allora; tale situazione lo costringe a fuggire a Parigi dove il dottor Jules Dhotel (in arte Hédolt) suo amico lo aiuterà dapprima economicamente quindi a raggiungere nuovamente gli Stati Uniti dove diventa cittadino americano nel 1945 e riprende ad esibirsi (anche in Europa,basti ricordare il Lido di Parigi nel 1948,nel 1952 e nel 1955) impeccabilmente fino a tarda età.
Come ricorda Maxim (Vito Maggi) “..intelligenza,astuzia,esperienza,psicologia erano le sue armi..”,assieme ad un vistoso sorriso,che lui utilizzava nel suo numero accompagnadosi con un ritornello che ripeteva quasi in continuazione:”C’est formidabile!It’s amazing!”.
Muore all’età di novant’anni nel 1981.
Vari furono, e sono, i Prestigiatori che utilizzarono in maniera importante le sigarette nelle loro virtuose manipolazioni; vogliamo qui ricordare: Cardini, Karton (Piero Pozzi), Keith Clark (Pierre Feyss),Brusini's (Paolo Brusini "L'uomo dalle mille sigarette"), Maxim, Raimondi (Vinicio Raimondi).

Hanno scritto di lui: Silvan in Arte Magica (Rusconi,1977);Maxim in M… come Magia N. 2 (stampato in proprio,1996); Raffaele De Ritis in Illusionismi (Stampa Alternativa,2004).

 

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