CARDINI
(Great Britain)

Richard Valentine Thomas Pitchford (in arte Cardini) nasce in un piccolo villaggio della Glamorganshire, nell'odierno Galles, il 24 novembre 1895.
A 9 anni, causa problemi economici in famiglia, iniziò a lavorare in qualità di inserviente presso un hotel di Cardiff dove fece la conoscenza di un baro grazie al quale iniziò a familiarizzare con le carte da gioco.
Durante la Prima Guerra Mondiale si arruolò nell'esercito britannico, intossicato dai gas asfissianti utilizzò il tempo della convalescenza, in ospedale, per approfondire lo studio dell'illusionismo: qui nacque la decisione di intraprendere professionalmente la carriera di prestigiatore.

Si trasferisce a Londra dove viene assunto all'interno dell'A.W. Gamage Limited, un grande magazzino situato in Oxford Street, presso uno stand di giochi di prestigio.
Salute cagionevole ed assenza quasi totale di ingaggi lo convincono ad emigrare in Australia; durante il viaggio in nave intrattiene i passeggeri con la sua abilità manipolatoria, viene notato da un agente teatrale che gli fa firmare un contratto per esibirsi nei migliori teatri di Sidney e non solo. Il successo di Val Raymon (pseudonimo che utilizzava allora) fu importante.

Decide di rimettersi nuovamente in viaggio e di trasferirsi negli Stati Uniti dove assume il nome d'arte di Cardini: è il 1926.
A Chicago conosce Swan Walker che diventerà sua moglie e che vorrà sul palcoscenico accanto a lui. Il successo americano sarà strepitoso. Calcò anche palcoscenici europei: Inghilterra, Svezia e Germania. La sua interpretazione del distinto signore inglese in frac, guanti e monocolo a cui capitavano una serie di fenomeni misteriosi: carte comparivano continuamente tra le dita, palle da biliardo apparivano ovunque si girasse, sigarette a non finire era un capolavoro, le sue dita e la sua superba misdirection (= tecnica illusionistica che consiste nel distrarre l'attenzione del pubblico allontanandola dal momento “critico” del trucco) creavano meraviglie. Imitato e copiato infinite volte nessuno raggiunse mai la sua capacità artistica, la sua perfezione, il suo stile.
Ricoprì, nel 1941/1942, il ruolo di Presidente della Society Of American Magicians (lo stesso incarico che fu di Harry Houdini). Nel 1966 si ritirò a vita privata nello stato di New York. Muore l'11 novembre 1973.

Maxim (al secolo Vito Maggi) propone una interessante conferenza, con immagini video, sulla vita artistica dello scomparso Prestigiatore analizzando anche psicologicamente il Personaggio mentre la Delegazione Bresciana del Club Magico Italiano lo ricorda intitolandogli il circolo (Cardini Club).

Hanno scritto di lui: Silvan in Arte Magica (Rusconi , 1977); Maxim in M… come Magia (stampato in proprio, 1994); Massimo Polidoro in L'Illusionismo (Sugarco Edizioni , 1995); Raffaele De Ritis in Illusionismi (Stampa Alternativa, 2004).

 

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